“I GIOVANI” DI J.D. SALINGER

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Il 12 marzo 2015 usciranno in libreria (ed. il Saggiatore) tre racconti inediti di J.D. Salinger. L’inserto “La Domenica” di la Repubblica, anticipandone l’uscita, ha pubblicato (“I Giovani”), il primo dei tre racconti che da il titolo alla raccolta e che ripubblico qui. Buona lettura.

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LETTERA AI CONSIGLIERI COMUNALI DELLA MIA CITTA’ PROSSIMA METROPOLITANA MILANESE

Nell’approssimarsi della data del voto che, i Consiglieri comunali ed i Sindaci dei comuni dell’ex provincia di Milano, saranno chiamati ad esprimere il prossimo 28 settembre 2014 per eleggere il Consiglio della Città Metropolitana milanese, da cittadino, a cui purtroppo è stata negata questa opportunità democratica e partecipativa, ho ritenuto opportuno scrivere e recapitare questa lettera ai Consiglieri comunali della mia città, affinché loro, per quanto possibile, possano auspicabilmente tenerne in qualche misura conto nell’esprimere il proprio voto.

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SULL’INCOSTITUZIONALITÀ DELL’ELEZIONE DEL CONSIGLIO DELLA CITTÀ METROPOLITANA

incostituzionale

Mutuando le argomentazioni dell’avv. Besostri che, con gli avv. Bozzi e Tani, promosse e vinse il ricorso alla Corte Costituzionale che portò alla bocciatura del “porcellum” (legge elettorale Calderoli n. 270 del 21 dicembre 2005), provo brevemente ad elencare alcune argomentazioni a sostegno della tesi sull’incostituzionalità dell’elezione del Consiglio della Città metropolitana che a Milano vi sarà il prossimo 28 settembre 2014.

In applicazione della legge n. 56 del 7 aprile 2014 (Delrio) recante disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni; il 28 settembre 2014 i sindaci e dai consiglieri comunali in carica dei comuni della Provincia eleggerano 24 membri del Consiglio della Città metropolitana di Milano. Si tratterà però di elezioni cosiddette di secondo livello che non prevedono l’esercizio del diritto di voto da parte dei cittadini.

Il territorio della città metropolitana coincide con quello della provincia omonima e dal 1° gennaio 2015 le città metropolitane subentrano alle province omonime. Gli organi delle città metropolitane saranno il Sindaco metropolitano (di diritto il Sindaco del comune capoluogo), il Consiglio e la Conferenza.

Tra i compiti della Città metropolitana vi sarà la cura dello sviluppo strategico del territorio metropolitano, e la promozione e la gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione di interesse delle realtà coinvolte. Ma il Consiglio che verrà ora eletto avrà nell’immediato anche importanti poteri costituenti che gli consentiranno di definire lo Statuto dell’ente, nonché prender parte alla possibile
devoluzione di poteri statali e regionali.

La modalità scelta per eleggere quest’organo della nuova Città metropolitana è però da più parti considerata incostituzionale, a partire dal fatto che, avendo scelto di effettuare elezioni di secondo livello si è aggirata anzitutto la prescrizione dell’art. 48 della Costituzione nel suo chiamare in causa, in quanto elettori, tutti i cittadini ad esprimere un voto personale, eguale, libero e segreto.

L’Italia ha poi sottoscritto, senza riserve, la Carta europea delle autonomie locali che, dopo aver definito l’autonomia locale il diritto delle collettività locali di amministrare una parte importante degli affari pubblici (art.3 comma 1), attribuisce l’esercizio di tale diritto a Consigli ed Assemblee costituiti da membri eletti a suffragio libero, segreto, paritario, diretto ed universale (art. 3 comma 2). Ai sensi dell’art. 117 comma 1 della Costituzione, tale prescrizione andrebbe applicata nella legislazione nazionale in quanto vincolo derivante dall’ordinamento comunitario e da un obbligo internazionale.

Inoltre, sono state definite delle norme dove ogni ex Provincia e Città metropolitana definirà un proprio Regolamento elettorale, dove ad es. definire da chi verrà effettuato lo scrutinio e con quali garanzie di pluralismo in presenza di scrutatori, ecc. Scelte che derivano dal fatto di trovarci in presenza di elezioni di secondo livello.

Nel definire poi gli aventi diritto al voto, ed il relativo peso ponderale che esprimeranno gli eletti dei singoli comuni, non si è tenuto conto del fatto che a parità di popolazione, ci sono Consigli comunali eletti con differenti regimi elettorali che hanno eletto un numero diverso di consiglieri comunali, che per questa ragione, senza motivo alcuno, avranno differenti peso elettorale nell’eleggere i membri del Consiglio metropolitano.

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CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO SU ELEZIONE CONSIGLIO CITTA’ METROPOLITANA, LUNEDI’ 15/09/2014 ORE 17.30

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In giornata, dalle 17.30, su richiesta del consigliere Marco Cappato ed altri, è convocato il Consiglio Comunale di Milano con all’Ordine del giorno una discussione sulla prossima elezione del Consiglio della Città Metropolitana milanese, con invito inoltrato a tutti i consiglieri comunali della Provincia di Milano a fornire eventuali contributi scritti. Essendo libero, credo fino ad esaurimento posti, l’accesso all’aula del Consiglio comunale di Milano, chiunque fosse interessato potrà prendervi parte.

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SAN DONATO M.SE. BRAVA VICE SINDACO SILURATA DAL SINDACO (PD) PER OPINIONI (NON VOTI) DIFFORMI DELLA SUA FORZA POLITICA. FUNZIONERÀ COSÌ L’ITALICUM SU SCALA NAZIONALE?

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La vicenda che ha visto nei giorni scorsi il siluramento della brava vice sindaco di San Donato Milanese, Simona Rullo, di provenienza verde ed esponente di Sinistra Ecologia e Libertà, ad opera del primo cittadino democratico Andrea Checchi; credo sia di quelle paradigmatiche che aiutano a comprendere le dinamiche politiche in corso negli enti locali nella vigenza della attuale legge elettorale, più o meno quella che Renzi e Berlusconi vorrebbero adottare su scala nazionale.

In presenza di una pluralità di forze di governo, tu hai in giunta una brava vice sindaco che sta ben operando su tutte le partite legate ai lavori pubblici ed alla mobilità, in particolare quella sostenibile e ciclabile. In una vicenda urbanistica legata alla proposta di un operatore di elevare (a parità di volumi) di un piano un edificio in progetto nell’ambito di un nuovo centro direzionale (innalzamento che configgerebbe con le altezze aeroportuali di sicurezza), la forza politica consiliare che esprime la vice sindaco si esprime in maniera molto critica rispetto alla modifica di questo Piano Integrato d’Intervento, decidendo di uscire dall’Aula (senza dunque votare contro). Il Sindaco chiede alla vice sindaco di dissociarsi dalla posizione della propria forza politica di appartenenza, lei non lo fa ed il Sindaco gli ritira le deleghe assessorili estromettendo lei dalla giunta ed anticipando l’estromissione della sua forza politica dalla maggioranza cittadina.

Al di là dell’incresciosa vicenda politica locale, che avrà certamente strascichi e in assoluto non credo farà affatto bene all’attuale forza politica maggioritaria di governo locale (il PD), queste sono le dinamiche politiche locali che, in vitro, a mio avviso forniscono una rappresentazione di quanto avviene in ambito locale e quanto potrebbe avvenire su scala nazionale se verrà approvato il cosiddetto “Italicum”. Da un lato si invoca legittimamente la stabilità di governo e l’opportunità di governare per una legislatura ma, dall’altro si pensa di precludere qualsiasi divergenza di opinione e di voto, pena l’estromissione dalla compagine di governo, un sistema sostanzialmente verticistico ed autoritario che ben poco avrebbe a che fare con la struttura democratico parlamentare attualmente sancita dalla nostra carta costituzionale.

Allego alcune coordinate informative utili ad inquadrare la vicenda:

Qui sono visionabili gli incriminati interventi consiliari del Capogruppo Verdi-SEL (Marco Menichetti). Seduta di venerdì 14/03/2014 Proposte di deliberazione Programma Integrato di Intervento denominato “De Gasperi Est” – Permesso di costruire n. 168 del 25.11.2013 – Richiesta di deroga al vincolo aeroportuale – Interesse generale – Atto di indirizzo

Comunicato stampa di SEL di San Donato M.se del 18/03/2014

Comunicato stampa del PD di San Donato M.se del 18/03/2014

Comunicato Stampa del Sindaco di San Donato M.se del 19/03/2014

Così ne parla il Cittadino di Lodi e del Sud Milano

Così ne parla il Giorno del Sud Milano

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THOMAS CLASEN – RHYTHM TECHNIQUES SHOWREEL

Negli anni ’90 fui allievo di Thomas Clasen. Da lui cominciai a conoscere le sonorità della chitarra ed una serie di standard jazz e bossa nova che suonava abitualmente in modalità acustica con l’Ovation che imbracciava allora come oggi. Lo ritrovo oggi grazie ai social network, e lo stesso, che ringrazio infinitamente, mi inoltra questo brano, esposizione tecnica che descrive così: “ti mando un link che fa vedere come si puo transformare una semplice progressione in Re maggiore in una facenda piu ampia. Non è molto difficile ma neanche facile. Penso che sia un buon esempio di poter cambiare le cose”. Buon ascolto. Ciao Thomas, buona vita!

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RENZI SUL SINDACALISMO, ANDATA E RITORNO

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Sono molte le affermazioni ed i propositi di Renzi che meriterebbero adeguati approfondimenti e i mesi che verranno ci forniranno l’opportunità di capire meglio e concretamente su quali linee politiche il nuovo segretario del Pd intenderà assestare il partito. Tra le altre vorrei soffermarmi brevemente su questa sua affermazione “in un paese civile non deve bastare l’iscrizione a un sindacato per fare carriera e anche il sindacato deve cambiare con noi” per considerare che:

  1. in un Paese civile non è che “non dovrebbe bastare l’iscrizione ad un sindacato per fare carriera” è che tra le due cose non dovrebbe esserci nessun nesso consequenziale, in un paese civile l’iscrizione ad un sindacato non dovrebbe avere nulla a che vedere con le opportunità di carriera offerte ad un lavoratore. Altro che “bastare”..
  2. entrare a piè pari nel mondo della rappresentanza sindacale cominciando a parlare di queste questioni, come anche delle ore legate ai permessi, ecc.., credo sia inelegante, scorretto e strumentale. Sia chiaro, una riforma della rappresentanza sindacale è richiesta anche dai sindacati che vorrebbero fosse effettivamente espressione democratica dei lavoratori anziché delle note Confederazioni, e quindi il tema è sul tappeto ma ad oggi inattuato anche per precise responsabilità e convenienze politiche ed induastriali.
  3. Renzi pone il tema delle opportunità di carriera offerte ai sindacalisti, bene, ma di quali sindacalisti stiamo parlando? Nella mia esperienza lavorativa sono più i sindacalisti che in virtù del proprio impegno sindacale hanno visto venir meno qualsiasi opportunità di carriera, piuttosto che il contrario. Di che tipo di sindacalisti stiamo parlando? A chi hanno fatto e fanno comodo determinati sindacalisti strettamente legati alle forze politiche e confindustriali? Ed in maggioranza, a quali forze politiche sono stati e sono legati questi sindacalisti?
  4. nell’entrare a piedi pari su questo tema, Renzi ignora che seduto al suo fianco, in quanto segretario pro-tempore uscente, c’era l’ex segretario generale della CGIL, quindi in particolare è il suo partito ad aver “coltivato” nel tempo uno stretto sistema di relazioni politico-sindacali che hanno visto nel tempo numerosissimi sindacalisti candidarsi nel suo partito ed essere eletti a tutti i livelli.
  5. Faccia dunque Renzi la morale al proprio partito che noi attendiamo fiduciosi le sue proposte in materia.
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